Marta raccontata da Covvalessi

Buongiorno a tutti voi, cari amici. Questa mattina il vosto amico Amilcaremaria Covvalessi, vi racconta un po di quel paesino in provincia di Viterbo, ”dimenticato” ma con tanto da offrire: Marta.

Quando ero più piccolino, ero solito passare le mie vacanze estive proprio a Marta, un paesino posizionato sulle rive del lago di Bolsena, insieme alla mia famiglia. Marta, era per me un vero incanto della natura: gabbiani portati dal vento sorvolavano le due isole, particolari albe e tramonti da incorniciare che coloravano le acque chiare con tonalità di rosso o tinte forti come il viola. Era, e lo è tutt’ora, un ambiente naturale di grande fascino, con il borgo medievale arroccato su un colle dal quale si poteva scorgere tutta la vista del lago. Ero affascinato da questo paesaggio cosi suggestivo, e pieno di natura; ma ancor più, mi incuriosivano gli abitanti, in particolar modo i pescatori. Si riunivano tutti al Borgo dei Pescatori dove ogni giorno, partivano e arrivavano molti pescatori a bordo delle loro caratteristiche barche del lago di Bolsena, e portavano il freschissimo pescato del lago.Qui, all’alba, insieme a tutta la famiglia Covvalessi, adoravamo andare per ammirare la lunga fila di imbarcazioni adagiate sulla riva del lago e i pescatori all’opera con le loro reti, molto particolari.

Foto di Amilcaremaria covvalessi:

            MARTA E LE TIPICHE BARCHE DEI PESCATORI 

Veduta di Marta e le tipiche barche

Veduta di Marta e le tipiche barche foto scattata da Amilacremaria Covvalessi

E’ stata proprio una di quelle mattine, che un pescatore, aggiustando la propria rete lacerata, mi disse che, nel mese di maggio si sarebbe svolta una sagra molto importante: LA SAGRA DEL LATTARINO. La sagra è finalizzata alla valorizzazione del pesce di lago “Atherina lacustris”, generalmente chiamato “lattarino”, è alla promozione turistica del paese. Si festeggia ogni ultimo week-end di maggio, ma talvolta, per motivi organizzativi, viene effettuata nel week-end successivo di giugno.

Gli stand vengono allestiti nell’area adiacente ai campetti polivalenti tra l’incile del fiume Marta e il lungolago, dove alcuni cuochi (alcuni dei quali sono dei pescatori martani) cucinano friggendo, in una padella di grandi dimensioni benedetta dal parroco, i tanto apprezzati lattarini del Lago di Bolsena appena pescati.

                    La grande padella e i lattarini di Marta

La cottura dei lattarini a Marta

La cottura dei lattarini a Marta foto di Amilcaremaria Covvalessi

Vi lascio di seguito i vari modi per cucinare questo, seppur di piccole dimensioni, prelibato e delizioso pesce di lago.Il lattarino si prepara fritto, marinato, in forno, a “scottadéto” sulla brace. I lattarini, generalmente, vengono fritti interi, ma alcuni usano privarli delle interiora che fuoriescono facilmente dopo aver tolto la testa.
Dopo averli accuratamente lavati, salati e infarinati, gettarli nell’olio bollente fin quando sono dorati.
Servirli caldi con una spruzzatina di pepe.Non vi resta quindi che mettervi ai fornelli!!!!!!!!Un abbraccio affettuoso, il vostro amico

Amilcaremaria Covvalessi 

il sito ufficiale

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